
Cari amici, alcune telefonate ricevute mi hanno invitato ad intervenire sulla domanda riguardante il "tipo" che ha dato origine ad un dibattuto sul forum SACC. Non ho ritenuto d'intervenire su quel forum, avendo l'AICC un proprio sito ed essendo nel contempo curioso di leggere le risposte dei tecnici di quel club ad un quesito così interessante.
Io mi limiterò a rispondere brevemente alle affermazioni circa il prognatismo considerato carattere di tipo nel Cane Corso, poi passerò a proporvi qualche scritto DOC che illustra quanto la cinognostica venga tirata come la classica coperta corta per i fini di comodo.
Andiamo con ordine: Rispondendo ad una richiesta di chiarimenti sul tipo a cui aveva genericamente risposto Paolo Bastianini dopo aver letto i caratteri eccezionali o straordinari attinenti il tipo (Bonetti Zoognostica del cane pag. 41), tra i quali anche il prognatismo, la giogaia gli speroni ecc..., si è affermato che il prognatismo è per il Corso un carattere di tipo poichè previsto nello standard.
Io ho sempre sostenuto che è importante leggere i libri, ma ancor più importante è leggerli con spirito critico e comunque essere certi di aver capito bene il significato di quello che si è letto. Prima di chiarire il mio pensiero devo fare una doverosa premessa.
Il libro Zoognostica del Cane è per ammissione dello stesso autore un testo che ripropone in modo organico i testi di Barbieri e Solaro arricchiti da disegni (il libro lezioni di Cinognostica del Barbieri ne è totalmente privo) e annotazioni dell'autore stesso.
Questo libro spiega nella prefazione l'autore doveva essere scritto insieme a Gorrieri e De Sanctis, purtroppo prematuramente scomparsi.
Un carattere di tipo nel corso è sicuramente la leggera convergenza degli assi cranio facciali, infatti gli assi paralleli sono indicati nello standard tra i difetti eliminatori e gli assi divergenti tra i difetti da squalifica, anche una convergenza molto marcata è inserita nei difetti eliminatori. Nel rottweiler ad esempio la dentatura prescritta è la forbice, la tenaglia è considerata specificatamente difetto, il prognatismo difetto da squalifica.


In questo caso si ha una forte indicazione per un solo tipo di chiusura. Nel Cane Corso la tenaglia non compare tra i difetti eliminatori ( che comportano una qualifica più bassa) e men che meno tra i difetti da squalifica. La stessa chiusura a forbice viene sanzionata come difetto eliminatorio. Non è un caso che soggetti con chiusura a tenaglia ottengano l'eccellente e siano diventati campioni. Per ritenere il prognatismo un carattere di tipo avremmo dovuto avere almeno la tenaglia tra i difetti eliminatori e la forbice tra i difetti da squalifica cosa che lo standard non contempla. A tutto questo aggiungo, senza togliere nulla all'impegno cinofilo-letterario del dott. Bonetti, che questa è una sua suddivisione personale che si prefigge di completare gli scritti del Solaro. E' largamente condivisibile e può essere un riferimento autorevole, ma non è una legge di zoognostica.
Questa mia affermazione in cui qualcuno vorrà cogliere un atteggiamento irriverente, non nasce dalla contestazione di quanto scritto per l'argomento che ci occupa che mi pare sufficientemente chiaro, ma da una mia personale delusione nell'osservare in diverse occasioni un'applicazione non coerente delle conoscenze alla tecnica di giudizio.
In altre e più semplici parole, non sono d'accordo sull'equazione ha scritto un buon libro = i giudizi sono impeccabili. Senza entrare in particolari riguardanti il corso, propongo quanto scritto nel libro a pag. 268: "si ricordi che il cane prognato è un soggetto vigoroso, forte, di ottimo carattere".
Chiesi all'autore una spiegazione per quell'affermazione espressa in termini così dogmatici, mi fu risposto con l'esempio che nel Pointer i soggetti prognati sebbene non conformi a quanto prescritto dallo standard per la chiusura dei denti, non di rado ottenevano l'eccellente perchè erano particolarmente bravi nell'attività venatoria. Di fronte ad una spiegazione del genere, rimasi senza parole. Se non erro eravamo all'expò di Piacenza nel Dicembre 1997.
Mi sembra di poter cogliere che l'amore smisurato per il boxer qualche volta, possa giocare qualche brutto scherzo. Il prognatismo è sempre stato motivo di discussione anche in quella razza dove è praticamente l'unico tipo di chiusura. Questa ha avuto un'evoluzione o meglio involuzione per taluni che può essere interessante ripercorrere perchè assimilabile per certi aspetti a quella del Cane Corso. Vi propongo un brano dal libro di Roberto De Sanctis "Il boxer" ed. Nicolosi del 1963. A pag. 44: "la definizione di prognatismo che abbiamo sopra riportata ed il punto 1 possono apparire cosa ovvia, ma abbiamo voluto richiamarli per fugare definitivamente possibili equivoci poichè riteniamo errate le opinioni apparse su Aboi '51 in un articolo del Nizet nel quale il prognatismo era inteso come l'impiantamento in antiversione dei denti incisivi inferiori. Il quesito desiderato resterebbe dunque stabilire in millimetri, di quanto la mandibola deve sorpassare la mascella o meglio, giusta il Solaro, di quanto gli incisivi coi canini della mandibola debbono sorpassare in avanti i loro corrispondenti dell'arcata superiore ... omissis .. Sta di fatto che chiunque in ogni epoca, si è ben guardato dal voler stabilire misure precise ottimali e massimali e anche noi siamo dell'opinione che non sia indispensabile giungere a conclusioni strettamente limitative in tal senso. Per le sopraddette considerazioni abbiamo ritenuto utile avvalerci di un mezzo d'indagine quale la radiologia, che ha evidentemente il vantaggio di portare una documentazione quanto mai esatta e obiettiva se giustamente interpretata ... omissis ... Tenendo conto di un lieve ingrandimento comune ad ogni immagine radiografica, si può misurare la distanza tra i canini superiori e quelli inferiori in circa 12-13mm. Tra gli incisivi essa è minore e si può calcolare tra 7-8 mm. Quanto scritto da De Sanctis, in un periodo che oggi potrebbe apparire pionieristico dell'allevamento moderno, ci indica che i boxer all'epoca avevano un prognatismo relativamente contenuto, mentre oggi tutti sappiamo il prognatismo è frequentemente oltre i 15mm. Nel disegno che segue vediamo che i riferimenti per valutare la lunghezza della testa, per determinare il rapporto cranio/muso sono presi correttamente come insegna il Solaro dall'apofisi occipitale esterna al margine supero-anteriore del tartufo. Il rapporto cranio/testa è nelle proporzioni di 2/3 e muso/ testa del restante 1/3.
Lo standard FCI n. 144 aggiornamento al 1990 al punto proporzioni importanti recita: ... C lunghezza della canna nasale (riferita alla lunghezza della testa). La lunghezza della canna nasale misurata dalla punta del naso all'angolo interno dell'occhio, sta alla lunghezza del cranio misurata dall'angolo interno dell'occhio sino all'occipite, nel rapporto di uno a due. In pratica questi rapporti sono invariati. Ora qualcuno si chiederà com'è possibile mantenere questi rapporti con l'aumento del prognatismo di 7/8 e anche più millimetri. E' infatti risaputo che in questi casi non è la mandibola che si allunga ma è sempre la mascella superiore che si accorcia. La spiegazione un po' sconvolgente la troviamo nel disegno in un altro libro pubblicato dall'editore Sonzogno autore Mario Perricone e più precisamente a pag. 71. La misura del muso non è più presa dalla punta del tartufo ma dalla parte anteriore più sporgente.
In pratica s'interpreta e alleva tranquillamente in pieno contrasto con lo standard di razza. Il disegno mostra quanto in cinognostica spesso si pontifichi e si spacchi il capello in quattro, salvo poi arrangiarsi in modo discutibile tirando le interpretazioni come si fa con la classica coperta corta. Ecco perchè per me il prognatismo null'altro è che una coperta corta che qualcuno continua a tirare per ripararsi il fondo schiena. In questi anni ho sentito scemenze di tutti i tipi ed il prognatismo sembra l'unico problema del Cane Corso. Non sono d'accordo. Si possono tranquillamente selezionare Corsi che hanno chiusure leggermente prognate senza che debbano per forza ricordare i boxer e senza che questo diventi un carattere degenerativo. E' altresì vero che la tenaglia era una chiusura storica e funzionale che deve essere ripristinata. Il problema del prognatismo nel corso diventa tale (un problema) quando deriva dall'immissione di sangue boxer. In quel caso diventa difficile controllarlo perchè il boxer è prognato più dei fantomatici 5mm, e questo carattere è ben fissato in quella razza. Quello che salta agli occhi nei corsi cosiddetti boxeroidi è lo stravolgimento del tipo. Questi cani hanno quasi sempre gli assi cranio facciali molto convergenti (difetto eliminatorio). La cinognostica insegna che gli assi con marcata convergenza si portano inevitabilmente dietro altre caratteristiche che costituiscono difetto per il Cane Corso, quale l'occhio in posizione frontale e perciò rotondo. Questa è la vera alterazione del tipo, ridurla al semplice aspetto del prognatismo oltre che riduttivo è cinognosticamente parlando inesatto.